Nato nel 1930 ad Albany, Georgia (U.S.A.) e morto nel 2004 a Beverly Hills, California, Ray Charles Robinson fu pianista, cantante e compositore. Viene considerato come uno dei padri della musica soul, uno stile basato sulla fusione di gospel, Rhythm & Blues e jazz.

Iniziò a suonare il piano in un bar all’età di 5 anni; a 6 anni fu colpito probabilmente da glaucoma e a 7 aveva già perso completamente la vista. A 10 anni divenne orfano di padre; nel frattempo seguì una scuola per ciechi e sordi, concentrandosi negli studi musicali e imparando a suonare anche clarinetto, sax e tromba. A 15 anni lasciò gli studi in seguito alla morte della madre per cancro e iniziò a lavorare come musicista professionista.

Le sue prime canzoni soul diedero luogo a forti polemiche per i testi profani e sensuali abbinati al genere gospel; d’altra parte, questo problema si era già verificato in precedenza con altri musicisti, come il chitarrista blues Robert Johnson. In seguito il successo rese secondario questo aspetto. Ebbe un periodo di tossicodipendenza, che superò in modo definitivo.

Ebbe una carriera rimarchevole, basata sull’immediatezza delle emozioni trasmesse durante i concerti; in particolare dal 1955 continuò a girare gli U.S.A. e altri Paesi con la sua big band e con il quartetto femminile The Raeletts, in stile gospel. Scrisse un’infinità di canzoni di grande successo (fra cui “Hallelujah I Love You So”, “Georgia on My Mind”, “Hit the Road, Jack”) ed ebbe parecchie collaborazioni, fra cui la partecipazione a show televisivi e a film (fra essi i Blues Brothers, 1980). Inoltre creò due etichette discografiche. Vinse numerosi premi, anche alla carriera.

Riferimenti: Enciclopaedia Britannica; Rolling Stone.

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