Ecco una breve introduzione ai due autori e al periodo storico in cui vissero.

Paolo Fonghetti nacque a Verona nel 1572, dove morì circa nel 1630. Pur essendo sacerdote, si dedicò alla scrittura di canzonette e madrigali, di argomento profano. Suo è il madrigale a due voci “Vidi da due bei lumi”.

Giovanni Giacomo Gastoldi nacque a Caravaggio (Bg) nel 1555, morì a Milano nel 1609. Lavorò soprattutto a Mantova alla corte dei Gonzaga. Scrisse sia musica sacra sia profana; i suoi Balletti a 3 voci e Balletti a 5 voci riscossero molto successo. Suo è il balletto “Il ballerino” a 3 voci.

Il periodo storico – fine ‘500, inizio ‘600 – si colloca dopo la Riforma protestante: nel 1517 Martin Lutero aveva reso pubbliche le “95 Tesi” con cui chiedeva una riforma della Chiesa, spinto dalla corruzione e dalla sete di potere dilaganti nella gerarchia ecclesiastica cattolica. La Riforma si diffuse in vari Paesi europei (Francia, Olanda, Inghilterra e altri), scatenando talvolta reazioni violente, come il massacro degli Ugonotti in Francia (1572). La Controriforma cattolica sfociò nella Guerra dei Trent’anni, con importanti ricadute negative sulla popolazione di vari Paesi. La Santa Inquisizione della Chiesa di Roma fu fondata nel 1542; lo scienziato e filosofo Giordano Bruno fu condannato al rogo nel 1600.

Dal punto di vista artistico, siamo verso la fine del Rinascimento e prima del Barocco; il periodo è caratterizzato dal manierismo in pittura (Vasari, Pontormo, Giulio Romano, Arcimboldo, Tintoretto e tanti altri), scultura (Benvenuto Cellini) e architettura (in Italia: Palazzo Tè a Mantova, in Francia castello di Chambord sul fiume Loira). In campo musicale, si parla ancora di musica antica.

La musica antica è quella composta nel lungo periodo che comprende Medioevo e Rinascimento, precedendo il proficuo periodo del barocco musicale. I madrigali erano nati nel ‘300 come forme poetico-musicali di tema amoroso-pastorale e venivano eseguiti fra i giovani nelle dimore signorili o nelle gite all’aria aperta, per lo più per voce sola e due strumenti. Dal 1530 diventano più elaborati e si passa gradualmente alla polifonia, generalmente a 4 voci. I maggiori esponenti di questo genere musicale furono Luca Marenzio (1553 – 1599) e Claudio Monteverdi (1567 – 1643).

Riferimenti: Enciclopedia Treccani; Enciclopedia della Musica, Garzanti; Storia visuale del mondo, TCI.