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Pietro Zucca (Brescia 1974), si avvicina alla musica all’età di 8 anni spinto dalla passione del padre che lo coinvolge nella banda musicale di Urago Mella dove da parecchi anni suona . Qui sotto la guida del maestro Giuseppe Amadei, alla “gavetta del solfeggio”, unisce lo studio del clarinetto fin da subito e dell’oboe in un secondo momento. Dai sedici anni in poi scopre l’amore per quello che diventerà lo strumento con il quale esprimere le sue emozioni, il sassofono contralto. Con il fratello trombonista ed amici del corpo bandistico fonda il gruppo di rock blues “Stone Martens”(le faine), una band con sezione fiati. Sono gli anni delle prime esperienze nella musica rock-blues nei quali muove i primi passi per quello che riguarda l’improvvisazione.

Nel 1996 dopo la pausa per il servizio militare, decide di iniziare un vero e proprio studio del sassofono affidandosi alla guida del maestro Angelo Peli, con il quale inizia un percorso che lo porterà ad avvicinarsi all’infinito mondo dalla musica jazz. Negli stessi anni entra a far parte della cover band “Osva and the kids”, formazione di 11 elementi che gli da’ la possibilità di esibirsi nei locali più gettonati per l’epoca: Green Lion, Red Lion, Caligola, Seconda Classe oltre a varie manifestazioni. Parallelamente collabora con diverse formazioni di musica da ballo e liscio cercando di apprende per la sua formazione ogni genere che possa farlo maturare. Svolge anche attività di piano bar ed è proprio durante una di queste serate nel bar Beccaria di Brescia che conosce Kalle Waldinger, manager di un gruppo rock tedesco, “Pilos Puntos”, che lo invita a partecipare nel giugno 1996 e successivamente nel gennaio 1998 al rock festival di Wuppertal in Germania, dove il gruppo deve esibirsi. Cominciano anche piccole esperienze nel jazz con formazioni nate da gruppi di musica d’insieme dell’associazione musicale L’altrosuono dove A.Peli insegna.

Nel 2009 dopo una inattività di circa 5 anni per l’avvio di una nuova attività professionale, ricomincia a suonare con gli “Onionswing”, formazione jazz-swing del Garda e parallelamente con “Le ragazze dello swing”, gruppo con repertorio swing anni 20/30, oltre a collaborazioni occasionali in generi vari. Queste nuove esperienze lo portano a riprendere le lezioni con A.Peli per continuare ed approfondire lo studio dello strumento e dell’improvvisazione, mentre con Roberto Soggetti per quanto riguarda la musica d’insieme. Dal 2015 con molto piacere riceve l’invito di Silvia Palladini a partecipare a questo progetto di musica sua dove incontra nuovi bravi musicisti e ritrova amici con i quali aveva già condiviso esperienze precedenti. Tanta è stata la musica, tante le note sbagliate, ma ancora di più il continuo desiderio di progredire e di migliorarsi, per cercare di tradurre in musica le innumerevoli emozioni ed esperienze che la vita quotidiana ci regala.